Social BONUS | socializziamo il Bonus Cultura

Come forse sai da novembre 2016 i neo-maggiorenni possono richiedere il cosiddetto “bonus cultura” per gli studenti. Si rivolge ai nati nel 1998, e quest'anno ai nati nel 1999. Lanciamo questo progetto per ampliare l'idea di cultura, perché pensiamo che se messa a disposizione di tutti arricchisce ciascuno di noi.

***
SOCIALBONUS
la cultura a disposizione di tutt#

Da novembre 2017 i neo-maggiorenni possono richiedere il cosiddetto “bonus cultura” per gli studenti. Si rivolge ai nati nel 1999.
Cosa è? Un insieme di vouchers da attivare online
Cosa ci si può comprare? Biglietti per eventi culturali, libri, concerti, biglietti di teatro e cinema.
Scadenze. Bisogna abilitarsi entro il 31 gennaio 2018 | Utilizzare il bonus entro il 31 dicembre 2018

NOI SIAMO DISPOSTI AD AIUTARTI A FARE L’ABILITAZIONE… MA VOGLIAMO ANDARE OLTRE!

PROPONIAMO DI METTERE IN COMUNE UNA PARTE DEL BONUS!

COME. Creiamo un fondo comune, che viene gestito e investito da un’assemblea consapevole che discute cosa e come prenderlo, da chi farlo utilizzare. L’IDEA. Pensiamo che mettere in comune le idee e i fondi permetta a tutti di essere più ricchi, più consapevoli delle decisioni e capace di elaborare un’idea di cultura accessibile a tutti. Non ci piace l’idea che la cultura si compra e si consuma. Piuttosto, essa si vive insieme, si condivide con le comunità. Non c’è cultura se non è a disposizione delle persone.
UN VANTAGGIO ECONOMICO PER OGNUNO. Il vantaggio di condividere i fondi è anche concretamente molto chiaro. I beni culturali sono molto spesso possibili da mettere in comune, quindi tenerseli per sé non è conveniente.
Esempio: Io ho 500 euro e li spendo per me
100 euro: acquisto i libri A, B, C, D, E
200 euro: acquisto 4 biglietti per concerti
100 euro: acquisto l’abbonamento del cinema
100 euro: entro nei musei a Roma un weekend

Io ho 500 euro: 300 euro li tengo per me e 200 li metto in comune in un fondo collettivo
 Ipotesi 1. Partecipo solo io al fondo. Quindi decido democraticamente (sono solo) di acquistare le stesse cose che avrei scelto senza condividerli
 Ipotesi 2. Partecipano con me altre 9 persone che fanno la stessa cosa mia. Significa che io avrò 300 euro per me e 2000 euro su cui posso decidere insieme agli altri.

Inoltre è possibile che alcune persone avrebbero comprato le stesse e identiche cose (per esempio gli stessi libri), spendendo il doppio. Condividendo la spesa, le due persone possono decidere di comprare quegli stessi testi e metterli in comune, leggendoli entrambi ma risparmiando 100 euro.

CHE NE PENSI? BASTA COMUNICARCELO A INFO@CENTROFONTISANLORENZO.IT
OPPURE ISCRIVERTI NEL CARTELLONE AL CENTRO.
Read more