Biblioteca "Ludovico II De Torres" di Monreale

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La Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Monreale venne fondata dall’Arcivescovo Ludovico II De Torres nel 1591 e trovò la sua sede all'interno del Palazzo reale, antica cascina di caccia del re normanno Ruggero II. Si tratta del primo insediamento sul colle che domina la città di Palermo, di cui si ha memoria nella Chronica del 1153 di Romualdo Guarna. Nella seconda metà del XVI sec. il Card. Ludovico II De Torres, arcivescovo di Monreale dal 1588 al 1609, uomo di vasta cultura e letterato, volle attuare la riforma operata dal Concilio di Trento nella sua diocesi. Il 1° agosto 1590 fonda il Seminario e lo stabilisce nel Palazzo reale, divenuto nei secoli magazzino e poi sede del Governatore di città. Arricchisce di rendite e proprietà la nuova istituzione e dona ad essa i suoi libri e la sua quadreria, di cui oggi rimangono169 ritratti di uomini illustri, facendoli trasferire da Roma. è la prima biblioteca di Monreale, cui seguirono quella dei Cappuccini e dei Benedettini, che nel 1866 confluiranno nell’attuale Biblioteca comunale, a motivo della soppressione delle corporazioni ecclesiastiche. La vita della Biblioteca è strettamente legata a quella del Seminario e degli arcivescovi di Monreale. Tra le sue carte e le sue mura si sono formati uomini di grande ingegno, che hanno reso famosa ed illustre la scuola che a partire dal XVIII sec. conoscerà la sua stagione aurea. Infatti, con l’Arcivescovo Francesco Testa (1754-1773), umanista e storico della chiesa, Monreale sarà conosciuta come Atene di Sicilia, cittadella della metafisica, roccaforte della latinità, appellativi questi che testimoniano l’altezza degli studi che si svolgevano in Seminario. Carte, personaggi, eventi sono un patrimonio che la Biblioteca Torres custodisce, ma che si impegna a far conoscere per non interrompere quel servizio all’uomo che è la cultura.
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